Fare rimuovere un video dal web è difficile ma non impossibile. La legge è chiara: i provider non hanno un obbligo di filtraggio preventivo, ma devono intervenire se sanno che la pubblicazione dei contenuti sono offensivi, incitano all’odio o violano il copyright. La giurisprudenza è piena di casi che hanno portato le più grandi piattaforme, come Youtube o Facebook, a rimuovere i contenuti lesivi dei diritti di terze persone

Come agire?
Occorre segnalare immediatamente il contenuto illecito al provider, lasciando traccia della comunicazione. È importante sapere a chi inviare la segnalazione.
Difficile trovare in Rete indirizzi mail o referenti dedicati alle segnalazioni degli utenti. Le sedi nazionali dei principali provider non hanno legittimazione a essere chiamati in giudizio, spesso sono sedi commerciali e non hanno poteri decisionali. Occore allora segnalare, in genere, alla competente sede europea. Per Facebook, si trova in Irlanda, precisamente, Facebook Ireland Ltd, 4 Grand Canal Square, Grand Canal Harbour, Dublin 2.

Attenzione: se l’utente vuole chiedere la rimozione o deindicizzazione di un contenuto a Google dovrà rivolgersi a Google Inc., e non a Google del proprio paese, con sede in Mountain View, California 94043-1351, Stati Uniti d’America, 1600 Amphitheatre Parkway. L’utente potrebbe affidarsi ai servizi on-line messi a disposizione dai provider che però non sempre consentono di conservare traccia delle segnalazioni effettuate, con conseguente allungamento dei tempi e difficoltà pratiche.

È importante allora che la vittima non si lasci scoraggiare dal fattore tempo, la rimozione potrebbe non essere immediata, ma arrivare soltanto alla conclusione dell’iter legale.

Se il post o il video sono diffamatori o integrano altri reati, l’utente può sporgere denuncia/querela. I contenuti pubblicati sui social network sono sequestrabili, a differenza di quelli sulla stampa. Potrà quindi essere disposto il sequestro preventivo, con conseguente oscuramento, di un contenuto illecito, da chiedere già nella denuncia/querela.

Diritto all’oblio

L’utente può anche chiedere l’aggiornamento delle notizie che lo riguardano o la loro deindicizzazione. Nel primo caso dovrà rivolgersi direttamente all’editore che le ha pubblicate, nel secondo caso al motore di ricerca. Se però la notizia è ancora attuale, tanto basta per lasciarla on-line. Attenzione anche in questo caso a non sbagliare indirizzo. Se ci si rivolge a Google, la richiesta non va fatta a Google del proprio paese, perché il motore di ricerca è gestito da Google Inc, con sede negli Stati Uniti.

 

Fonte:http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2018-03-19/dal-diritto-all-oblio-quello-d-autore-ecco-come-far-rimuovere-articoli-o-video-web-122218.shtml?uuid=AEOAVLJE

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