Facebook rappresenta un po’ il primo (vecchio?) amore dei social media manager. Nonostante la concorrenza sempre più forte delle altre piattaforme, qual è lo stato di salute del social di Mark Zuckerberg?

Il primo trimestre del 2019 sembra riservare notizie positive per il social network blu: i ricavi risultano in aumento superando i 15 miliardi di dollari. L’utile netto, però, risulta in calo del 51% ed è pari a 2,43 miliardi di dollari. Il motivo della diminuzione dell’utile netto è legato ad un accantonamento di 3 milardi di dollari deciso in vista della multa inflitta a Facebook a causa di quanto accaduto per Cambridge Analytica. Lo scandalo, infatti, ha generato per il social network una multa pari a circa 5 miliardi di dollari: una cifra davvero enorme. E’ questa perlomeno la cifra che il social network prevede di dover pagare, tanto da aver deciso di accantonare tre miliardi di dollari dal bilancio.
Senza l’accantonamento, l’utile per azione di Facebook sarebbe stato pari a 1,89 miliari di dollari, in aumento dunque rispetto allo scorso anno.

Dati complessivamente positivi, quindi, che hanno sorpreso e battuto ancora una volta le stime degli analisti che si attendevano un fatturato inferiore, pari a meno di 15 miliardi di dollari.

Inoltre, gli utenti attivi mensili della società, che controlla oltre a Facebook Instagram, Whatsapp e Messenger, sono cresciuti dell’8% raggiungendo quota 2,38 miliardi di persone contro le stime di 2,37 miliardi, e quelli giornalieri sempre dell’8% a 1,56 miliardi.

I motivi alla base della crescita?

Soprattutto il comparto pubblicitario che registra un andamento fortemente in crescita.

La società di Mark Zuckerberg ha visto crescere in particolare il business pubblicitario legato a Instagram, che secondo alcune stime peserebbe ormai per il 40% del giro d’affari del gruppo.

Complessivamente i ricavi pubblicitari di Facebook sono stati pari a 14,9 miliardi, in aumento del 26%, con l’advertising mobile che ha raggiunto una quota sul totale del 93%, in crescita del 30% rispetto all’anno precedente.

Il prezzo medio delle inserzioni è calato de 4%, mentre le impression pubblicitarie sono aumentate del 32%. Un dato, quest’ultimo, “determinato principalmente dalle Storie di Instagram, dell’Instagram Feed e dal Facebook News Feed”, ha spiegato il Cfo David Wehner.

Un’altra analisi molto curiosa, su cui spesso non si riflette, è quella condotta dall’Università di Oxford. Secondo gli studiosi nel 2070 i vivi su Facebook diventeranno una minoranza. Il profilo delle persone decedute, con i loro commenti, le foto, i video, saranno più numerosi di quelli che ancora cammineranno sulla Terra. Partendo dai dati anagrafici dei profili del 2018, almeno 1,4 miliardi di utenti moriranno con buona probabilità entro il 2100.

Ora veniamo ai dati che più interessano i responsabile delle attività di Digital Marketing: quali sono i benefici che apportano i social media ad una strategia di comunicazione? Anzitutto, l’aumento dell’esposizione mediatica e l’incremento del traffico sul proprio sito web sembrano essere i vantaggi più importanti riscontrati negli ultimi cinque anni. La visibilità ottenuta tramite social è cresciuta dall’87% al 93% dal 2018 ad oggi, mentre l’incremento del traffico è passato dal 78% all’87% nel giro di un anno. E così pure i contatti generati dall’utilizzo di queste piattaforme, cresciuti dal 64% del 2018 al 74% di questo 2019. E lo stesso vale anche per le vendite, che sono passate dal 53% al 72%.

 

 

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