È notizia di qualche settimana fa che Microsoft abbia investito 1 miliardo di dollari nell’acquisto di OpenAI: un passo strategico verso lo sviluppo repentino dell’intelligenza artificiale.

Costruire un’intelligenza generale artificiale è l’ambizioso obiettivo che si cela dietro al progetto OpenAI.

OpenAI è un laboratorio di ricerca con sede a San Francisco fondato dai luminari della Silicon Valley, tra cui Elon Musk e Sam Altman, che si dedica alla creazione di intelligenza generale artificiale (AGI).

 

L’investimento renderà Microsoft il fornitore “esclusivo” di servizi di cloud computing per OpenAI e le due società lavoreranno insieme per sviluppare nuove tecnologie. OpenAI inoltre concederà in licenza parte della sua tecnologia a Microsoft per la commercializzazione, anche se quando ciò accadrà e quali tecnologie nello specifico saranno coinvolte non è stata ancora annunciato o confermato.

 

OpenAI è nato come laboratorio di ricerca senza scopo di lucro nel 2015 con l’obiettivo di abbinare le attività di ricerca e sviluppo ad alta tecnologia di aziende come Google e Amazon. Al tempo stesso, il laboratorio si concentrava sullo sviluppo dell’AI in modo sicuro e democratico. Ma all’inizio di quest’anno, OpenAI ha affermato che per continuare questo lavoro sono necessari più soldi: per questo motivo è iniziata la ricerca di investimenti da parte di soggetti terzi.

 

Per attirare nuovi sostenitori, OpenAI ha fatto promesse importanti sul potenziale della tecnologia sviluppata nel laboratorio.

Altman, che è diventato CEO del nuovo OpenAI a scopo di lucro, ha affermato che se il laboratorio riuscirà a creare un’intelligenza generale artificiale, potrebbe “forse catturare il cono di luce di tutto il valore futuro nell’universo”.

 

Al fine di contenere l’avidità degli investitori, OpenAI opera come un’entità a reddito limitato, il che significa che chiunque decide di investire capitale nel poggetto può aspettarsi rendimenti solo 100 volte il proprio investimento.

Non sono chiari esattamente i termini che Microsoft e OpenAI hanno sottoscritto nel loro accordo con questo investimento da $ 1 miliardo.

 

La fiducia di Altman in OpenAI deriva dalla sua convinzione nel progetto che prevede un sistema di intelligenza artificiale flessibile e generalmente intelligente come un essere umano. OpenAI è quindi in grado di imparare.

 

Al momento, i ricercatori sono in grado di creare software di intelligenza artificiale sovrumano in ambiti specifici, come giocare a determinati giochi da tavolo o analizzare scansioni mediche. Questi sistemi, però, non sono in grado di trasferire tale competenza da un’attività all’altra.

Come diceva Yann LeCun, capo dell’intelligenza artificiale di Facebook: quando si tratta di intelligence generale, non siamo in grado nemmeno di costruire qualcosa che sia intelligente come un topo.

 

Quando esattamente i ricercatori potrebbero essere in grado di creare AGI – e se sia effettivamente possibile farlo – è un argomento di vivace dibattito nella comunità. In un recente sondaggio tra alcuni dei principali esperti del settore, la stima media prevedeva una probabilità del 50% di creare un’intelligenza artificiale generale entro il 2099.

 

Ad oggi, OpenAI ha sicuramente impressionato il mondo dell’AI con le sue ricerche. Ad esempio, ha progettato sistemi di generazione di testo straordinariamente flessibili, in grado di scrivere qualsiasi cosa, da testi di canzoni convincenti a falsi articoli di notizie e racconti.

Ma nessuno di questi progetti sembra l’enorme cambiamento di passo che comporta un balzo all’AGI. Nel frattempo, altri ricercatori hanno criticato l’iperbole di OpenAI e si sono chiesti se il suo passaggio alla ricerca a scopo di lucro possa in qualche modo minare le sue affermazioni di “democratizzazione” dell’AI.

 

In una dichiarazione, l’amministratore delegato di Microsoft Satya Nadella ha affermato che la partnership manterrà “la sicurezza dell’intelligenza artificiale” in modo che “tutti possano trarne vantaggio”.

“La creazione di AGI sarà lo sviluppo tecnologico più importante nella storia umana, con il potenziale per modellare la traiettoria dell’umanità”, ha detto Altman. “La nostra missione è garantire che la tecnologia AGI sia di beneficio a tutta l’umanità e stiamo collaborando con Microsoft per costruire le basi del supercalcolo su cui costruiremo AGI”.

 

 

Comments are closed.